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Allarme WWF su altre due captazioni previste sui nostri fiumi. Una di queste ricade sul territorio di Casoli
'I fiumi sono allo stremo, è indispensabile lasciare acqua negli alvei' dice preoccupato Luciano Di Tizio del WWF, intervenendo su altri due progetti di captazione di acqua a fini idroelettrici
Link correlati | Comunicati Wwf | Il Gruppo su FB "Amici dell'Aventino" | WebLink Avviso vincolo espropri per Centrale Gessopalena - Determina per concessione centrale Lettopalena - Determina per concessione centrale Casoli Sul sito della Regione Abruzzo, oltre all'avviso pubblicato oggi 13 agosto 2013 (leggi avviso), che riguarda la comunicazione del 12 agosto pervenuta dal Comune di Gessopalena sull'avvio del procedimento per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio per la costruzione della Centrale Idroelettrica in località "Ex mulino Tozzi", sono stati pubblicati il 9 Agosto 2013 due Determine del 7 agosto 2013 (leggi le determine) relative alle proposte di captazione per importanti quantità di acqua, fino a 2.550 litri/secondo per l'Aventino a Lettopalena (con media di 1.016 litri/secondo) e fino a 3.000 litri/secondo (e media di 1.500 litri/secondo) sul Verde a Casoli. Il Fiume Verde, a causa della pressione antropica che ne ha già
sconvolto portata e qualità delle acque, non rispetta gli obiettivi di
qualità fissati dalla Direttiva 60/2000 “Acque” dell'Unione Europea, in
quanto il tratto di fiume coinvolto è classificato dall'Arta nella
categoria Sufficiente. Si ricorda che tutti i fiumi europei entro il
2008 avrebbero dovuto raggiungere lo stato sufficiente mentre entro il
2015 lo stato “buono”. Dichiara Luciano Di Tizio, presidente del WWF Abruzzo: “Iniziamo a pensare che per la Regione i fiumi sono elementi ambientali fastidiosi, da eliminare, lasciando quasi deserti gli alvei, visto che sull'Aventino con questo prelievo rimarrebbe circa 1/5 dell'acqua. L'ARTA, già nel 2010, individuava ufficialmente nelle captazioni una delle cause principali dello stato disastroso dei nostri fiumi. È di questi giorni la notizia che il Consiglio regionale ha istituito una commissione d'inchiesta sullo stato della gestione dell'acqua in Abruzzo: il lavoro di controllo potrebbe cominciare proprio all’interno degli uffici della Regione! Considerato il modo di procedere delle strutture regionali è infatti indifferibile un profondo cambiamento nelle modalità di esame dei progetti, anche perché si rischia l'apertura della procedura d'infrazione comunitaria per l'evidente incongruenza con le politiche europee in materia di acque. L'Abruzzo produce quasi il 50% dell'energia elettrica da fonti rinnovabili e ha già una quantità di impianti per la produzione energetica enormemente maggiore rispetto alle sue esigenze. Bisogna puntare sul risparmio energetico e sull'efficienza e non su nuove produzioni, almeno sui fiumi, sfruttando invece l'enorme distesa di capannoni industriali, abbandonati e non, per installare pannelli fotovoltaici per coprire il resto del fabbisogno”. |
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