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Finito il restauro del monastero che ospitò Sant'Ilarione e i suoi fratelli basiliani in Calabria
San Martino in Canale a Pietrafitta in provincia di Cosenza, tomba dell'Abate Gioacchino da Fiore, è stato recuperato con un restauro rivelativo molto complesso dopo 208 anni di oblio

Finito il restauro del monastero che ospitò Sant'Ilarione e i suoi fratelli basiliani in Calabria

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"E’ ritornata agli antichi splendori la Chiesa di San Martino di Giove a Canale di Pietrafitta  (ex fondazione florense - Tomba dell’abate Gioacchino da Fiore) dopo un anno di restauri rivelativi, molto complessi, che hanno comportato scelte coraggiose." Così inizia l'articolo apparso su  "Il Nuovo Corriere della Sila" del 10 Ottobre 2015 dedicato al recupero del monastero a cura dell'Architetto Pasquale Lopetrone della Soprintendenza di Cosenza.
"Il complesso chiesiastico, - continua l'articolo - raro esempio di architettura altomedioevale calabrese, fondato prima dell’anno 1000, fu assegnato con le sue dipendenze nel 1201 da Andrea arcivescovo di Cosenza all’abate Gioacchino da Fiore, il quale, a distanza di un anno, vi morì, il 30 marzo del 1202, rimanendovi sepolto fino al 1226, epoca in cui le sue spoglie furono traslate nella costruenda chiesa abbaziale di San Giovanni in Fiore. Negli anni a seguire, la fondazione florense fu poi trasformata in grangia, rimanendo una dipendenza della badia sangiovannese fino al 1783, anno in cui fu soppressa e incamerata definitivamente al Demanio reale, che la mise in vendita." Continua a leggere>>

In questa foto il libro sul restauro del monastero. Clicca sull'immagine per ingrandire

Inserito da Redazione il 21/10/2015 alle ore 17:04:30 - sez. Storia - visite: 4822