|
Chernobyl vent'anni dopo la tragedia
Viaggio al termine della notte vent’anni dopo l’esplosione della centrale nucleare di Cernobyl "Non dissi niente né feci altre domande; pensai soltanto che per il resto della mia vita avrei dovuto fare attenzione a non dimenticare" ( Carlo Spera) Bielorussia, Centro Oncologico Pediatrico di Minsk Venerdì 23 giugno, è stato presentato all'Auditorium Diocleziano di Lanciano, un volume che raccoglie le drammatiche memorie del più grave disastro nucleare della storia. Il libro di Carlo Spera, intitolato “Viaggio al termine della notte vent’anni dopo l’esplosione della centrale nucleare di Cernobyl” (Vie di Mezzo edizioni), raccoglie decine di foto sulla tragedia. Era il 26 aprile del 1986: un reattore della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, fu distrutto da una tremenda esplosione. Nubi altamente radioattive invasero l'Europa e il resto del mondo. Secondo gli scienziati quell'incidente potrebbe uccidere ancora 60 mila persone. Quindici mila volte in più di quanto ufficialmente stimato. All'incontro di venerdì, insieme all'autore del libro, sono intervenuti il poeta e scrittore Remo Rapino, il Presidente dell'Associazione "Viedimezzo" Gabriele Magno e la Dott.ssa Lorenza Bendotti. Nell'occasione, è stata inaugurata la mostra fotografica "R-ESISTENZA", a cura dell'Associazione culturale "Viedimezzo", aperta al pubblico fino ad oggi domenica 25 giugno: 40 fotografie in bianco e nero scattate nella zona del disastro nel luglio del 2005. |
|