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Inserito da Redazione il 23/04/2011 alle ore 10:44:14 - sez. Concerti - visite: 3112 

Concerto di Pasqua a Roccascalegna
Michele Gazich presenta il nuovo album musicale presso la Chiesa di Santi Cosma e Damiano alle ore 19.00
Concerto di Pasqua a Roccascalegna

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Il giorno 24 Aprile a Roccascalegna alle ore 19.00 nella Chiesa di Santi Cosma e Damiano il gruppo musicale di Michele Gazich "La nave dei folli" presenta il nuovo album musicale della trilogia del maestro. Una prima nazionale che anticiperà la stagione cantautorale del "Roccascalegna in Festival" che si tiene sempre nei mesi tra Luglio e Agosto. Un avvenimento questo di Roccascalegna che si ripeterà il giorno 25 a Fossacesia presso l'Abbazia di San Giovanni in Venere alle ore 19.00. In questa cornice architettonica si realizzeranno i due eventi culturali organizzati dall'associazione culturale il Cineocchio di Vasto (direttore artistico Ivo Menna).

Michele Gazich e La Nave dei Folli hanno prodotto una trilogia di album.
Il primo della trilogia, Dieci canzoni di Michele Gazich (2008), era una nuova nascita, un ritorno alla vita, in cui un candido Idiota tornava in città. Il secondo, Dieci esercizi per volare (2010) guardava verso l’alto, verso l’azzurro del cielo, parlava di angeli. Il terzo capitolo, in uscita in questi giorni, il giorno che la rosa fiorì, è dedicato all’amore. Cosa faremmo senza l’amore, amici?

La ricerca spirituale
, la sensazione di vivere in un tempo in cui “Dio sopravvive nei dettagli / nelle crepe dei centri commerciali” ha guidato il percorso di scrittura di Gazich. I versi citati provengono da Guerra civile, canzone contenuta nel primo album della trilogia, in cui il poeta immagina i nostri tempi come tempi di guerra civile, appunto, tra i soldi e lo spirito, tra i soldi e l’amore.
Sempre nel primo album era contenuta l’emblematica Come Giona, in cui il profeta biblico che tentò di opporsi al suo destino di profeta viene attualizzato e si trova a muoversi per le strade di New York City e per una Milano inospitale e inabitabile, quella di Miracolo a Milano di De Sica, in cui i disperati prendono il volo verso il cielo, l’unico luogo dove è loro consentito di stare.

La metafora del volo ci conduce al secondo album della Trilogia, ai Dieci esercizi per volare, opera tutta percorsa da figure angeliche: angeli della morte e della vita, ma soprattutto angeli testimoni, che additano il soprannaturale affinché gli unici momenti oltreumani della nostra esistenza non siano solo la nascita e la morte. Tutto questo secondo capitolo è un invito alla preghiera: “Nono esercizio prova a pregare / e la tua voce già sembra volare / e la tua voce ha sempre più fiato / Dio è nel cielo e ti sei avvicinato” (dalla title-track Dieci esercizi per volare).
Il terzo capitolo, il giorno che la rosa fiorì, che completa la trilogia, è una riflessione sull’amore che muove da San Paolo: la prima canzone si intitola, infatti, Verso Damasco. Mentre avanzava verso Damasco, Paolo, in seguito ad una improvvisa apparizione divina, cadde da cavallo e si convertì. Paolo e la sua caduta sono una sorta di monito, di avvertimento. “Per me non è un discorso solo religioso, confessionale – sottolinea Gazich –, ciò che vorrei dirvi è che chiunque ostinatamente si oppone all’amore prima o poi troverà la sua strada verso la sua Damasco e cadrà. Paolo, nella Prima Lettera ai Corinzi, scrisse un inno all’amore (I Cor. 13), da cui prende le mosse la mia canzone”.
L’album si evolve poi in una riflessione sull’amore e sulla scrittura sacra. Segnaliamo, in particolare, l’emblematica Fuoco nero su fuoco bianco. In diversi luoghi della tradizione rabbinica, la scrittura della Bibbia o, con maggiore esattezza, della Torah (i primi cinque libri della Bibbia) viene definita “Fuoco nero su fuoco bianco”: come se lettere di fuoco nero bruciassero sul fuoco bianco della pagina.

Il Concerto di Pasqua di Michele Gazich e La Nave dei Folli è stato costruito selezionando appositamente il repertorio e componendo materiale inedito per la specifica e lieta circostanza.
Una canzone di Michele Gazich si intitola: Hai mai sentito ardere il tuo cuore? Il compositore ha scritto questo brano come critica a questi tempi gelidi, in cui pochi cuori ardono di vera passione spirituale, emotiva ed intellettuale. Ardevano certamente i cuori di coloro, ad Emmaus, che assistettero alla prima celebrazione dopo la Resurrezione di Cristo (Luca 24, 32: l’espressione “sentire ardere il cuore” è proprio tratta dal noto passo evangelico). L’auspicio è che possano ardere i cuori dei presenti nella contemplazione del Mistero Pasquale.

C’è, infine, un legame particolare tra Michele Gazich e La Nave dei Folli e le Chiese d’Abruzzo. La copertina del primo album era ispirata alle storie di Giona raffigurate sull’ambone romanico di Santa Maria in Valle Polcraneta presso Rosciolo (L’Aquila). Il concerto si concluderà con la canzone Il mio mattino, pubblicata insieme ad altre due canzoni, sul miniCD Collemaggio di Michele Gazich e La Nave dei Folli, presentato a L’Aquila il 6 aprile 2010, in occasione dell’anniversario del sisma. L’incasso per la vendita dell’ormai introvabile miniCD Collemaggio è stato interamente devoluto per un fine molto concreto: il restauro della chiesetta di Santa Maria Degli Angeli, sede di una locale accademia musicale. Il terremoto ha inferto gravi lesioni interne alla chiesa e ne ha danneggiato la facciata medievale e l’antico rosone. La canzone tuttavia, pur muovendo dalla tragica situazione aquilana, ancor oggi ben lungi dall’essere risolta, ha una valenza anche più ampia e chiude il concerto con una nota di speranza, forte, solenne, ma non retorica: “E c’è un mattino su ogni rovina / E c’è un mattino su ogni sconfitta”, perché “Non hanno preso il mio cuore / Non hanno preso le mie mani / Ti posso amare con tutto il cuore / Posso toccarti con queste mani”. I fatti della vita e i soprusi della società violenta che ci circonda, dove tutto sembra essere in vendita, possono privarci quasi di tutto, ma non del nostro cuore, della nostra capacità di amare e della nostra speranza, che non saranno mai in vendita: “Non puoi comprare la mia speranza / Non puoi comprarla, non te la vendo / Costa poco la tua violenza / Non ha prezzo la mia speranza”.

Breve biografia del musicista Michele Gazich
Michele Gazich è musicista, produttore artistico, autore, compositore.
Grazie ad uno stile personale e decisamente innovativo sul suo strumento principale, il violino, che rende il suo suono immediatamente riconoscibile, Gazich, dopo numerose collaborazioni con artisti italiani, si è fatto apprezzare anche fuori dal nostro paese, con significativi e ripetuti tour in USA ed Europa, a partire dagli anni Novanta, con formazioni sinfoniche classiche e contemporaneamente legando il suo lavoro al mondo dei singer-songwriters: da Michelle Shocked a Mary Gauthier, da Eric Andersen a Mark Olson.

Michele Gazich, ad oggi, ha collaborato a più di quaranta album, Gazich ha inoltre composto musiche di scena per spettacoli teatrali, tra cui ricordiamo Il Sogno del Fuoco (1998), in collaborazione con Il Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa, Elogio della Follia (2001) e Un Cantico (2007).
Gazich si è anche dedicato all’insegnamento universitario, approfondendo tematiche legate alla musica e alla poesia.

Con il progetto La Nave dei Folli, varato nel 2008, Gazich riporta tutto a casa, compendiando le tante esperienze di ormai vent’anni di carriera professionale in un progetto profondo ed originale, che egli ha voluto fortemente far nascere in Italia, il suo paese d’origine, e che ha raccolto immediati e reiterati consensi in diversi ambiti musicali e letterari: “Foto della nostra epoca, qualcosa di unico nel panorama della musica d’autore italiana” (Riccardo Santangelo, Amadeus), “Prezioso e coraggioso” (Marco Fecchio, La Repubblica), “Canzoni ricche di sentimento, riflessioni, energia e originalità, che consacrano Gazich autore molto ispirato” (Guido Giazzi, Buscadero), “Un viaggio di ritorno verso la tradizione cantautorale italiana con in spalla il ricco bagaglio culturale e musicale raccolto negli anni” (Salvatore Esposito, Jam).

Michele Gazich e La Nave dei Folli sono in tour da inizio 2009 in Italia ed Europa in teatri e piazze e hanno collaborato ad importanti festival dedicati alla canzone d’autore ed alla letteratura. Ogni incontro con Michele Gazich è l’occasione per confrontarsi con un artista di caratura veramente internazionale. La musica di Gazich compendia in maniera unica ed originale musica classica, folk e canzone d’autore.

Michele Gazich e La Nave dei Folli

Michele Gazich: violino, viola, pianoforte
Anna Petracca: voce
Marco Lamberti: chitarra acustica ed elettrica, voce
Fabrizio Carletto: basso elettrico, basso acustico

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