News » Articolo
Inserito da Redazione il 04/11/2006 alle ore 19:17:23 - sez. Cronaca - visite: 11285 

Rotunno racconta come la Delverde è stata portata al fallimento
Rotunno racconta come la Delverd

«Ho assistito impassibile alla distruzione di un gioiello»

«Io, Masciarelli e i mandanti occulti per distruggere la Delverde»

di Alessandro Biancardi e Alessandra Lotti per PrimaDaNoi.it

Fara San Martino - «Tanto di cappello a chi ha organizzato tutto questo. Non hanno sbagliato un colpo. Sono riusciti a distruggere un'industria fiorente con il chiaro obiettivo di farla sparire da Fara San Martino, o tali erano gli intenti».
La voce è ferma, lo sguardo pieno di rammarico e rabbia, Pietro Falco Rotunno, ex amministratore delegato del pastificio, nella sua anima da oltre 30 anni ha la Delverde, e l'anima della Delverde di allora era Rotunno. E' lui infatti che nel 1967 venne chiamato dalle Industrie Alimentari Levino Tavani &Co. e ricevette l'incarico di progettare e dirigere i lavori di costruzione dello stabilimento di quello che diventerà uno dei marchi più importanti del mondo.
A PrimaDaNoi.it , Rotunno racconta come il pastificio sia stato portato gradualmente al fallimento (poi dichiarato fallito il 17 febbraio 2005) senza una apparente e vera ragione.
Dalla fine del 2005 una nuova gestione, dell'imprenditore teatino Zappacosta, sta cercando di risollevare le sorti del marchio.
Pietro Falco Rotunno, dal '91 al 2002, portò l'azienda al successo fino ad un fatturato di oltre 50 milioni di euro, acquisì posizioni di mercato dominanti in Canada e negli Stati Uniti e con lui Delverde diventò sinonimo di qualità ma anche di Abruzzo.
Seppur «nauseato da questo losco affare», ha molta voglia di raccontare la sua verità, come sono andate le cose e spiegare le ragioni recondite dello sciacallaggio industriale che ha portato al fallimento il pastificio. Ma non lesina forti critiche nei confronti di chi non lo ha voluto ascoltare (giornali compresi).
Rotunno, è professionista stimato, in più di una occasione dice di aver rifiutato posti in aziende alimentari per non fare concorrenza alla sua «creatura».
Ancora oggi il suo rifugio e luogo di lavoro è una palazzina gialla dove ha sede la BioAlimenta Srl, che si trova esattamente di fronte al pastificio Delverde e al concorrente De Cecco. «La pasta è la mia vita», afferma.
Qui sta dedicando le sue attenzioni a produzioni di prodotti non contenenti glutine di frumento e, dunque, non in concorrenza con la Delverde. Dalla sua finestra, anche se prova ad ignorarlo, («per me ormai la Delverde, quella che ho vissuto fino al 30 maggio 2003, è solo un bel ricordo», ripete più volte) conta mentalmente i numeri di camion in transito, pieni di semola, che riconosce dal rumore.

I tanti attori del fallimento

«Dal 3 giugno 2003, le cose che avvenivano sotto i miei occhi non avevano senso e logica, non avevano una spiegazione. Tutta questa incredibile e delittuosa storia è paragonabile ad un immenso puzzle dove, seppur le immagini prendevano forma sempre più di giorno in giorno, non è stato possibile comprendere finché non è stato messo l'ultimo tassello».
La vicenda a cui fa riferimento è ovviamente il fallimento della Delverde che secondo Rotunno è stato possibile grazie all'ingegner Masciarelli ed ad un nutrito numero di «attori che consapevolmente o senza rendersene conto hanno fatto la loro parte». Tra gli attori, ovviamente, i componenti della Fira, ma anche la politica e la magistratura che ne ha decretato il fallimento ufficiale («senza volersi accorgere che le carte erano state manipolate»).
«Ho assistito impassibile alla distruzione di un gioiello», spiega Rotunno, «non c'è un punto di partenza in questa storia imbarazzante e stomachevole per come è stata vissuta, per l' indifferenza di chi non si è interrogato e non è riuscito a capirne le contraddizioni infinite».

Masciarelli: «è stato bravissimo a raggirarmi»

Dietro al fallimento della sua industria c'è l'ingegner Masciarelli, di questo Rotunno è certo.
Così come è certo che l'ex presidente della Fira, ora in carcere, non potesse agire da solo, ma guidato da una mente superiore, probabilmente politica, a sua volta guidata da logiche economiche.
E oggi come si sente Rotunno dopo l'arresto del manager Fira?
«Non mi interessa», spiega, «l'arresto è stata probabilmente una conseguenza inevitabile di quello che ha fatto ma purtroppo non porta niente alla Delverde che è stata fatta fallire».
Il primo incontro tra Rotunno e Masciarelli avviene il 30 maggio del 2003, «quando è stato attivato quello che in apparenza aveva tutte le sembianze di un "golpe" da parte del gruppo Tamma».
La situazione finanziaria del pastificio era problematica ma sostenibile («la svalutazione del dollaro USA e gli investimenti pesavano sul bilancio ma il marchio era forte, le commesse c'erano e, soprattutto, avevo predisposto e definito ogni dettaglio per far fronte alla svalutazione del dollaro e tutto quanto necessario per conseguire, come da budget 2003, un fatturato di € 53.306.879,00 con utili conseguenti»).
Ma la maggioranza del Consiglio di amministrazione, rappresentata a quel tempo dal defunto Ernesto Talone, dal presidente Francesco Tamma e dal figlio Raffaele, «fece credere il contrario» e, «al di là delle tante sceneggiate sulla opportunità di vendere l'azienda agli infiniti acquirenti di cui gli stessi allora ne dichiaravano l'esistenza, optò, con apposita delibera, per un allettante mutuo» che la Fira poteva concedere fino alla concorrenza di 52 milioni di euro.
«Appena dopo questa delibera, il presidente del collegio sindacale della Delverde Giustino Battistella iniziò a tampinarmi continuando a ripetermi che dovevo incontrare Masciarelli. Battistella era anche consigliere di amministrazione della Fira. Io la Finanziaria Regionale non la conoscevo, e lui continuava a ripetermi che se non avessi incontrato Masciarelli la Fira non avrebbe concesso il mutuo. Diceva "ti costa tanto? Dai, andiamo.." »
Rotunno decise di assecondare la richiesta ma oggi conferma: «non ho mai creduto in questo mutuo. Era indispensabile la mia presenza», continua Rotunno, «perchè c'era bisogno di una compagine sociale di riferimento che dichiarasse la propria disponibilità all'intervento e io e Tamma rappresentavamo la maggioranza qualificata. Così diedi la mia disponibilità a Masciarelli per poter procedere».
«Mi ha ingannato», ripete Rotunno con sguardo severo ricordando quegli attimi. E ripensa anche al primo incontro con l'ingegner Masciarelli.
«Insieme al Battistella andai all'appuntamento in Fira e fummo ricevuti dalla sua segretaria Caterina D'Antuono, (oggi investita dall'inchiesta Fira, ndr) sempre gentile e affabile con me, che ci accompagnò ad un ristorante sul lungofiume di Pescara dove Masciarelli ci avrebbe raggiunto, perché molto impegnato... un ottimo pranzo di pesce, lo ricordo ancora. Ebbi l'impressione che sapeva tutto dell'azienda, e diceva "le devo spiegare molte cose". Era un vulcano, logorroico, non si fermava mai. Una persona che sa come carpire la fiducia del prossimo....mi ha ingannato».
«Era un temerario», continua ancora, «oggi sono convinto che non avesse alcun interesse ad avere la Delverde, ma probabilmente aveva promesso il marchio ad una società estera… magari la Molinos Argentina che nel 1997 mi contattò per chiedermelo e io risposi che il marchio Delverde non era e non sarebbe mai stato in vendita. Fin dal primo incontro io spiegai a Masciarelli che non ci credevo in questo mutuo», continua Rotunno, «venivo fuori da una situazione giornaliera senza senso e incredibile, nessuno mi diceva in base a quale legge avremmo ottenuto questi soldi e quando lo chiesi a Masciarelli lui farfugliò qualcosa e poi disse che non aveva le carte davanti per spiegarmi tutto».

«Quel giorno a Roma: il viaggio più lungo della mia vita»

Le cose, come continuava a ripetere Masciarelli, stavano per concretizzarsi. Il fatidico mutuo era sempre più vicino, ma dal momento che Rotunno manifestava il suo scetticismo, «mi promise che avrei potuto accertarmene con un incontro con il Ministro delle attività produttive Antonio Marzano che lui avrebbe preso». E fu proprio nell'occasione del viaggio al Ministero che Rotunno incontrò per la prima volta Picciotti, imprenditore di Altino, attualmente in carcere perchè coinvolto nell'inchiesta "Bomba" sulla Fira e anche indagato per il fallimento Delverde nell'inchiesta vastese.
«Feci con Picciotti un viaggio interminabile, impiegammo più di 4 ore... Mi urtò dover fare il viaggio con una persona che non conoscevo» ma fu solo all'ultimo momento che Rotunno scoprì che avrebbe incontrato Masciarelli direttamente a Roma, al ministero.
«L'ingegnere mi chiamò la sera prima, mi disse che lui sarebbe andato a Roma con Vito Domenici perchè dovevano parlare di altri affari che riguardavano la Sanità e Tamma avrebbe raggiunto Roma da Foggia con il treno».
Arrivati al ministero, però non incontrarono il ministro: «aspettammo quindici minuti, poi ci dissero che il ministro aveva avuto un imprevisto. Parlammo con un sottosegretario che ci diede ogni assicurazione per la concessione del mutuo tramite la Fira, ci disse che era tutto a posto e che dovevamo sbrigarci a redigere il piano industriale che, se non fosse stato consegnato entro i primi giorni di febbraio non avremmo più trovato la disponibilità dei fondi».
Masciarelli insieme ad un altro relatore (l'ingegner D'Onofrio) stilò il piano per 15 milioni: «si arrivò a 20 il giorno in cui ce lo presentarono», precisa Rotunno, «inserendo il progetto di imbottigliamento delle acque minerali. L'ultima volta che li sentii mi rassicurarono che il piano stava per essere portato al ministero. Poi più niente».
Masciarelli scomparve nel nulla, Rotunno provò a contattarlo ma l'ingegnere era sempre impegnato. Ovviamente del mutuo nessuno sentì più parlare, «né i mass-media, che tanto hanno scritto anche su questo mutuo, hanno mai posto l'interrogativo nel merito».
Solo a posteriori Rotunno capì che «tra Masciarelli e Tamma (imprenditore pugliese e presidente del consiglio di amministrazione della Delverde) c'era un tacito accordo, così come l'ingegnere fece intendere».
Ma forse anche questo era solo uno degli inganni che permise di poter carpire la fiducia dell'imprenditore pugliese, fino ad un certo punto. Fu infatti proprio Tamma con una denuncia a dar vita alla inchiesta vastese sul fallimento della Delverde che ha scaturito il filone pescarese con gli arresti eccellenti.

La politica e le mani in pasta

Nel 2004, per salvare l'azienda Rotunno pensò che fosse importante avvisare anche il mondo politico. Aveva contattato sin dal luglio 2003 il segretario provinciale della Cgil Catena e, subito dopo, il sindaco di Fara San Martino Antonio Tavani (An) e, dopo l'avvento del nuovo socio Abruzzo Alimenti, il senatore Tommaso Coletti (Margherita), poi diventato presidente della Provincia di Chieti.
«In quei giorni», ricorda Rotunno, «Coletti era molto impegnato in vista della tornata elettorale. Mi sembrava ben disposto, diceva "voglio capire bene la storia di Delverde, fammi una relazione sulla situazione ivi compreso la composizione del capitale sociale anche perché voglio ben comprendere la posizione degli Alimonti", cose a cui provvidi nel giro di qualche giorno, seppur con imbarazzo dato che allora apparivano fatti e situazioni poco credibili».
Il materiale viene consegnato puntualmente e dopo qualche settimana, «appena dopo il suo insediamento in Provincia, accompagnato da un consigliere regionale di Pizzoferrato, del quale non ricordo il nome, nulla più ho saputo se non, con mia grande meraviglia, che anche per il senatore Coletti, l'unico modo per salvare la Delverde era accompagnarla all'Amministrazione Controllata».
Lo dimostrò anche qualche mese dopo quando promosse un incontro con imprenditori per fare il punto della situazione Delverde. «Si doveva valutare», precisa Rotunno, «su richiesta dei sindacati, come mai l'allora presidente ed amministratore delegato della Delverde, Giorgio De Gennaro, ritenesse opportuno chiedere l'amministrazione Controllata al Tribunale di Chieti», anziché accettare la ricapitalizzazione dell'Azienda che i soci di minoranza avevano offerto e le banche avevano accettata.
«Quell'incontro è documentato, Coletti lo iniziò con il buongiorno a tutti per poi dire subito "in ogni caso ho parlato con De Gennaro (ex ottico napoletano che ad un certo punto aveva preso la gestione del pastificio e "che si distinse per compensi e consulenze esose critiche per l'azienda") e condivido la scelta dell'amministrazione controllata decisa da De Gennaro per salvare l'azienda. Vi lascio, pertanto, alle attenzioni dell'On.le Di Fonzo e vi auguro buon lavoro».
«Coletti, a mio avviso, deve spiegare, il senso di quella riunione, il suo comportamento, il perché di questa sua improvvisa condivisione e di averla "caldeggiata" anche presso il Presidente del Tribunale di Chieti ben sapendo, come quanti ragionavano in quei momenti e come venne riaffermato con forza in quell'incontro da parte del socio di minoranza TMT, che la decisione dell'Amministrazione Controllata avrebbe rappresentato solo l'anticamera del fallimento dell'Azienda».
Ricollegando i pregressi e tutti i singoli episodi Rotunno si chiede ancora perchè la Delverde dovesse fallire per forza.
«La spiegazione più plausibile era quella di svuotarla per giustificarne la svendita a quell'imprenditore che l'avesse acquistata magari all'asta. Intanto sarebbe sparita da questo paese e dall'Abruzzo»

«Quell'azienda dava fastidio»

«Quell'azienda dava fastidio», lo ripete spesso, come un ritornello, raccontando di storie anche vecchie di decenni, di rivalità, invidie, malelingue e beghe di paese.
E' questa la ragione ultima che Rotunno si dà per spiegare tutto quello che è successo fino a qui, altrimenti inspiegabile, semplicemente danneggiare una industria forte. A vantaggio di chi?
C'è una inchiesta in corso su questo fallimento così strano. Tutti dovranno rispondere delle proprie responsabilità, così come Rotunno ex amministratore delegato e poi socio che dice «io ho dimostrato con documenti alla mano tutto quanto ho sostenuto, nessuno ne ha tenuto conto tranne, mi par di capire, la Procura di Vasto».
«Di un cosa sono certo: l'industria era fiorente, c'erano difficoltà naturali come il collasso dell'economia argentina, la svalutazione del dollaro. Il nostro fatturato era arrivato a 52 milioni di euro e il 65% derivava dai mercati esteri. La Delverde era leader del mercato canadese con una quota di mercato che valeva oltre 6 miliardi di lire. E' vero che l'azienda aveva una forte esposizione economica, ma ce la poteva fare benissimo. Era una esposizione dovuta ad investimenti strutturali, aggiornamenti tecnologici degl'impianti ed al marketing, indispensabili per la sopravvivenza e sicurezza futura del marchio. E invece è stata fatta apparire come una azienda che stava morendo, dai bilanci disastrosi. Sono state fatte relazioni false: molti non si sono accorti di nulla e/o tale atteggiamento hanno assunto, altri non hanno parlato, chi poteva intervenire per scongiurare questa assurdità non ha invece mosso un dito».

Articolo correlati:

Indagine sul presunto complotto per condurre al fallimento la Delverde

Delverde, due procure, due verità? 

Tutti gli articoli sullo scandalo Fira

Area commenti di FaceBook
Nessun commento inserito.

Inserisci un commento
Autore
E-mail o Sito Web

Prima dell'invio, inserisci i numeri del codice di sicurezza che vedi apparire qui sotto

Codice di sicurezza

AVVERTENZE da leggere prima di postare i commenti
Non sono consentiti:
1) messaggi inseriti interamente con caratteri maiuscoli
2) messaggi non inerenti al post
3) messaggi pubblicitari
4) messaggi con linguaggio offensivo e/o lesivo nei confronti di terzi
5) messaggi che contengono turpiloquio
6) messaggi con contenuto sessista, razzista ed antisemitico

7) messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

8) messaggi inseriti col copia ed incolla di lunghi articoli


La Redazione di casoli.org si riserva il diritto di rimuovere qualsiasi dato inserito, senza preavviso e senza fornire alcuna motivazione.

In ogni caso, casoli.org non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi e non risponde per eventuali controversie che dovessero insorgere tra gli utenti. Ogni utente è responsabile dei dati che inserisce e ad ogni sua azione corrisponde un indirizzo IP registrato su database.

 
 

casoli.org è un sito pubblicato sotto Licenza Creative Commons

Dove non specificato diversamente, è possibile riprodurre il materiale: non alterandolo, citando sempre la fonte e non traendone vantaggi economici.


Riferimento legislativo sulla privacy

Legge 633 del 22 aprile 1941 e successive modifiche ed integrazioni
Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio
SEZIONE II
Diritti relativi al ritratto.
Art. 97
Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritratta.


Nota (ndr): per quanto attiene il ritratto di minori, la pubblicazione nei termini e modi indicati nel precedente Art. 97, è vietata solo per i minori coinvolti in vicende giudiziarie (art.13 D.P.R. 22/09/88 n.448 ed art.50 D.L. 30/06/03 n.196, che estende il divieto anche ai casi di coinvolgimento a qualunque titolo del minore in procedimenti giudiziari in materie diverse da quella penale).

Torna in alto |

 

.

 

 
 Cerca nelle News

 

         Cerca nelle FotoNotizie

METEO

"A chi mi vuole intimidire o pensa di mettermi il bavaglio faccio sapere che non ho alcuna intenzione di arrendermi." (Gioacchino Genchi)

 
 
 
casoli.org Mobile
::: LE NEWS DAL WEB :::

::: ARCHIVIO :::

< settembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
           
FotoNotizie

News - Audio - Video

Amarcord (1)
Ambiente (141)
Ambrosia (44)
Archeologia (22)
Attualità (8)
AudioComune (19)
AudioEventi (2)
AudioOspedale (2)
AudioStoria (10)
Autori (12)
Avvisi (49)
Beni culturali (36)
Calendario eventi (27)
Cinema (30)
Comune (230)
Comunità Montana (11)
Concerti (144)
Concorsi (34)
Corsi (22)
Cronaca (69)
DiversAbili (41)
Emigrazione (23)
Eventi (429)
Foto FB (6)
Internet (18)
Interviste (9)
Lavoro (7)
Libri (111)
Menu (1)
Mostre (45)
Musei (1)
Musica (36)
Ospedale (192)
Politica (43)
Recensioni (6)
Regione (16)
Solidarietà (36)
Spettacoli (82)
Sport (82)
Storia (79)
VideoAmarcord (4)
VideoAmbiente (16)
VideoAmbrosia (9)
VideoAntropologia (1)
VideoArcheologia (11)
VideoAttualità (13)
VideoBeniCulturali (5)
VideoCartoline (5)
VideoClip (1)
VideoConcerti (70)
VideoConsiglio (5)
VideoCronaca (39)
VideoEmigrazione (4)
VideoEventi (34)
VideoFeste (12)
VideoFolclore (5)
VideoInterviste (4)
VideoLibri (18)
VideoMeteo (5)
VideoMusica (5)
VideoNatura (4)
VideoOspedale (50)
VideoReligiosi (20)
VideoSolidarietà (8)
VideoSpettacoli (30)
VideoSport (20)
VideoStoria (42)
VideoTradizioni (10)
Vignette (12)


Catalogati per mese:
Luglio 2002
Agosto 2002
Settembre 2002
Ottobre 2002
Novembre 2002
Dicembre 2002
Gennaio 2003
Febbraio 2003
Marzo 2003
Aprile 2003
Maggio 2003
Giugno 2003
Luglio 2003
Agosto 2003
Settembre 2003
Ottobre 2003
Novembre 2003
Dicembre 2003
Gennaio 2004
Febbraio 2004
Marzo 2004
Aprile 2004
Maggio 2004
Giugno 2004
Luglio 2004
Agosto 2004
Settembre 2004
Ottobre 2004
Novembre 2004
Dicembre 2004
Gennaio 2005
Febbraio 2005
Marzo 2005
Aprile 2005
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019

Ultimi commenti:
vi sembra una cosa normale il ...
08/07/2019 alle ore 13:01:16
Inserito da star dust
MOVE ONE... ottima osservazion...
13/04/2019 alle ore 12:41:20
Inserito da casoli.org
Spiegate anche, perché tenete ...
11/04/2019 alle ore 08:48:07
Inserito da MOVE ON
ATTENZIONE!! In seguito al suc...
30/12/2018 alle ore 17:34:26
Inserito da casoli.org
Complimenti alla bella organiz...
07/10/2018 alle ore 13:56:50
Inserito da Maria Menna- Roma
http :// www . mednat . org /s...
12/09/2018 alle ore 12:50:06
Inserito da R.B.
Faccia un ulteriore sforzo, um...
12/09/2018 alle ore 12:40:26
Inserito da regno bacteria
La famiglia Talone ringrazia v...
06/09/2018 alle ore 09:36:58
Inserito da La moglie
Vorrei macinare del grano soli...
11/06/2018 alle ore 20:56:03
Inserito da fioravante scamuffa
correggo 15 lt pro capite, è p...
23/01/2018 alle ore 09:58:52
Inserito da j

Valid xhtml 1.0 / css