News » Articolo
Inserito da Redazione il 25/04/2016 alle ore 13:10:41 - sez. Storia - visite: 4498 

Memoria di un casolano che fu Schiavo di Hitler
'Fui catturato dai tedeschi in Yugoslavia e trasportato in Germania dopo 4 giorni di viaggio in un vagone merci senza mangiare. Internato nel lager di Meppen lavorai in una fonderia di ghisa in condizioni disumane'
 Memoria di un casolano che fu Schiavo di Hitler

Link correlati

Clicca sulle immagini per ingrandire

Il soldato Cipolla Domenico (matr. 10007), l'IMI di Casoli sfruttato in una delle fabbriche naziste dopo essersi opposto a qualsiasi collaborazione con i tedeschi rassegnandosi alla prigionia nei lager

"Oltre seicentomila si valuta siano stati gli italiani deportati e internati nei lager tedeschi per essere utilizzati come manodopera schiavizzata nella produzione di guerra tedesca." Si legge sul sito www.schiavidihitler.it il portale del centro studi "Schiavi di Hitler" nato per raccogliere dati, immagini e testimonianze dei deportati ed internati nei lager nazisti e costretti a lavoro forzato nelle fabbriche come degli schiavi.

"Deportati per andare a occupare, alla catena di montaggio, il posto delle generazioni ariane mandate a massacrare/arsi sui vari fronti, - spiega ancora il centro studi "Schiavi di Hitler -  vissero un vero e proprio inferno in terra, inghiottiti da una spirale in cui precipitarono la Germania nazista e i suoi milioni di schiavi, un inferno fatto di fame, distruzioni, desolazione, bombardamenti, disciplina, morte. Per questi uomini e queste donne, per questi civili e militari si aprirono solo prospettive di sopravvivenza, di resistenza. E' un'immagine dal di dentro di questo inferno quella che ci restituisce la memoria dei civili rastrellati sugli Appennini per sgomberare il fronte, nelle zone della prima Resistenza in Piemonte, per essersi imbattuti nei repubblichini mentre scendevano dal treno in un mattino d'estate, per aver scioperato insieme ad altre migliaia di operai, per non essersi presentati alla leva, per ritorsione verso un parente, oppure semplicemente ricattati per un motivo qualsiasi e poi ingannati.
I ricordi degli internati militari italiani "traditi, disprezzati, dimenticati" come li definisce lo storico tedesco Gerhard Schreiber, ci restituiscono la visione corale del
disorientamento in cui piombò l'esercito italiano dopo l'otto settembre, il sentimento quasi di vergogna, lo spaesamento, scoramento in cui caddero questi giovani nati con il fascismo, cresciuti nella sua scuola, mandati a combattere sui vari fronti e infine abbandonati a se stessi."

"Si valuta in oltre quarantamila il numero di militari italiani deceduti nei territori occupati dal Reich durante l'ultima guerra. - si legge ancora nelle pagine del portale "Schiavi di Hitler" - Imprecisato quello dei civili deportati: la pesantezza del loro internamento e sfruttamento determinò un'altissima mortalità. Il ritorno penoso, rocambolesco o assistito, non offrì occasioni di riscatto: chi tornò lacero e sconvolto trovò una forte concorrenza sul mercato del lavoro, l'indifferenza di un paese che si stava riorganizzando, che voleva dimenticare al più presto la guerra, già immerso nella ricostruzione e in un nuovo quadro internazionale. Lentamente i reduci si reintegrarono, contribuendo per la loro parte, da operai, contadini, manovali, artigiani, nel silenzio della memoria, alla ricostruzione del paese."

Il casolano Cipolla Domenico, scomparso quattro anni fa, fu uno degli Internati Militari Italiani (IMI) catturati e deportati nei territori del Terzo Reich nei giorni immediatamente successivi alla proclamazione dell'Armistizio dell'8 Settembre 1943. Dopo la cattura, i soldati e gli ufficiali italiani vennero posti davanti alla scelta di continuare a combattere nelle file dell'esercito tedesco o, in caso contrario, essere inviati in campi di detenzione in Germania. Solo il 10 per cento accettò l'arruolamento. Quelli che rifiutarono di collaboarre con l'esercito tedesco, furono considerati “prigionieri di guerra”. Il soldato Cipolla, dopo la cattura riuscì a resistere e a sopravvivere ad un inferno lungo due anni, dal 9 Settembre del 1943 al 12 Settembre del 1945.

"Sono stato catturato in Yugoslavia il 9 Settembre del 1943 dalle truppe tedesche Wehrmacht. - scrive Cipolla Domenico in una dichiarazione rilasciata all'OIM nel 2001- Dopo 4 giorni di viaggio nei vagoni merce senza mangiare, mi hanno portato in Germania e internato presso il lager n. 6 di Meppen (Westfalen), dove venivo continuamente sorvegliato dall'esercito e mi trovavo in una situazione di prigionia disumana con condizione igienico-sanitaria ed alimentazione gravemente insufficienti. Fui in seguito costretto al lavoro coatto schiavistico con la mansione di operaio (facevo le forme per il getto lquido della ghisa) presso la fonderia Flander a Bocholt, dove il lavoro era svolto in condizioni molto dure, tanto da registrare in poco tempo un dimagrimento di 15 chili."

Finito di lavorare in fabbrica nel mese di Marzo del 1945, il soldato Cipolla Domenico fu liberato il 5 Aprile del 1945 ad Osnabrück, tornando però in patria solo dopo cinque mesi, in quanto gli alleati durante l'organizzazione del rimpatrio (un problema che in quel periodo l'Italia stava affrontando con il governo Parri) lo trattennero in Germania per motivi logistici fino al 12 Settembre del 1945, tant'è che a Casoli, fino ad allora, l'avevano ormai dato per disperso.

Il campo di Meppen non era un campo di internamento noto come quelli di Auschwitz, Dachau e Buchenwald, più volte descritti nei libri, nei documentari e nei film, quindi conosciuti, ma era uno dei "sottocampi" ignorati dalle organizzazioni di soccorso e, quindi, anche per questo, vi avvenivano orrori di ogni genere. "Mentre nei campi principali c’erano alcuni servizi e tutele, - si legge in questa pagina web dedicata alla testimoninaza di due internati italiani - in quelli minori come Meppen si era completamente abbandonati a se stessi. Si dormiva sulla paglia; non c’erano coperte; le scarpe, nonostante il freddo intenso, erano zoccoli olandesi; non vi era biancheria intima. Cimici, pidocchi, dissenteria, tubercolosi, cancrena, erano diffusissimi. Poco e scadente il cibo; era abitudine dei prigionieri appropriarsi di nascosto, rischiando la vita, delle bucce di patate gettate nella spazzatura dai tedeschi per cercare di ricavarne ancora del nutrimento."

L'archivio delle memorie e delle schede pubblicate sul portale "Schiavi di Hitler" è nato per approfondire uno degli aspetti dimenticati della storia italiana, una storia che riguarda decine di migliaia di nostri connazionali sfruttati nelle fabbriche del Reich, così come narrato dal concittadino Domenico Cipolla. Alcuni non sono più tornati a casa, altri invece hanno avuto la fortuna di poter raccontare questo triste capitolo della loro vita e della nostra storia. Tanti abruzzesi e altri casolani prigionieri di guerra utilizzati come manodopera schiavizzata sono presenti nell'archivio del sito, per ritrovarli bisogna, però, conoscerne il cognome, in quanto per il rispetto della Privacy, in corrispondenza di ogni nome è presente solo l'iniziale del cognome. Chi vuole rintracciare notizie di un parente, di un amico o di un conoscente che è stato costretto a lavorare come schiavo di Hitler nelle fabbriche naziste, può effettuare la ricerca direttamente accedendo a questa pagina: http://www.schiavidihitler.it/Pagine_ricerca/schede.asp

 La scheda di Cipolla Domenico sul sito www.schiavidihitler.it

Di seguito la copertina del mensile "Rassegna della ANRP" (n. 1-2 dell'anno 2007) dove si parla della L. n. 296/2006 che prevede la concessione di una medaglia d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale

La HomePage della ANRP (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia): www.anrp.it

La copertina di "Rassegna della ANRP" mensile socio-culturale n. 7-8 del 2007 con la lettera ai soci reduci dai lager nazisti e loro familiari per il conferimento della medaglia d'onore  agli internati  nei lager nazisti e sfruttati nelle fabbriche del Reich

"L'altra resistenza" - Il 25 Aprile degli IMI". L'evento di domani organizzato a Roma dalla ANRP

Area commenti di FaceBook
Nessun commento inserito.

Inserisci un commento
Autore
E-mail o Sito Web

Prima dell'invio, inserisci i numeri del codice di sicurezza che vedi apparire qui sotto

Codice di sicurezza

AVVERTENZE da leggere prima di postare i commenti
Non sono consentiti:
1) messaggi inseriti interamente con caratteri maiuscoli
2) messaggi non inerenti al post
3) messaggi pubblicitari
4) messaggi con linguaggio offensivo e/o lesivo nei confronti di terzi
5) messaggi che contengono turpiloquio
6) messaggi con contenuto sessista, razzista ed antisemitico

7) messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

8) messaggi inseriti col copia ed incolla di lunghi articoli


La Redazione di casoli.org si riserva il diritto di rimuovere qualsiasi dato inserito, senza preavviso e senza fornire alcuna motivazione.

In ogni caso, casoli.org non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi e non risponde per eventuali controversie che dovessero insorgere tra gli utenti. Ogni utente è responsabile dei dati che inserisce e ad ogni sua azione corrisponde un indirizzo IP registrato su database.

 
 

casoli.org è un sito pubblicato sotto Licenza Creative Commons

Dove non specificato diversamente, è possibile riprodurre il materiale: non alterandolo, citando sempre la fonte e non traendone vantaggi economici.


Riferimento legislativo sulla privacy

Legge 633 del 22 aprile 1941 e successive modifiche ed integrazioni
Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio
SEZIONE II
Diritti relativi al ritratto.
Art. 97
Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritratta.


Nota (ndr): per quanto attiene il ritratto di minori, la pubblicazione nei termini e modi indicati nel precedente Art. 97, è vietata solo per i minori coinvolti in vicende giudiziarie (art.13 D.P.R. 22/09/88 n.448 ed art.50 D.L. 30/06/03 n.196, che estende il divieto anche ai casi di coinvolgimento a qualunque titolo del minore in procedimenti giudiziari in materie diverse da quella penale).

Torna in alto |

 

.

 

 
 Cerca nelle News

 

         Cerca nelle FotoNotizie

METEO

"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda..." (Horacio Verbitsky)

 
 
 
casoli.org Mobile
::: LE NEWS DAL WEB :::

::: ARCHIVIO :::

< dicembre 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
           
FotoNotizie

News - Audio - Video

Amarcord (1)
Ambiente (139)
Ambrosia (44)
Archeologia (21)
Attualità (7)
AudioComune (19)
AudioEventi (2)
AudioOspedale (2)
AudioStoria (10)
Autori (12)
Avvisi (49)
Beni culturali (35)
Calendario eventi (43)
Cinema (30)
Comune (228)
Comunità Montana (11)
Concerti (142)
Concorsi (33)
Corsi (21)
Cronaca (67)
DiversAbili (41)
Emigrazione (23)
Eventi (407)
Foto FB (6)
Internet (17)
Interviste (9)
Lavoro (6)
Libri (104)
Menu (1)
Mostre (43)
Musei (1)
Musica (35)
Ospedale (192)
Politica (41)
Recensioni (6)
Regione (16)
Solidarietà (36)
Spettacoli (81)
Sport (79)
Storia (75)
VideoAmarcord (4)
VideoAmbiente (16)
VideoAmbrosia (9)
VideoAntropologia (1)
VideoArcheologia (11)
VideoAttualità (13)
VideoBeniCulturali (5)
VideoCartoline (5)
VideoClip (1)
VideoConcerti (70)
VideoConsiglio (5)
VideoCronaca (39)
VideoEmigrazione (4)
VideoEventi (33)
VideoFeste (12)
VideoFolclore (5)
VideoInterviste (4)
VideoLibri (18)
VideoMeteo (5)
VideoMusica (5)
VideoNatura (4)
VideoOspedale (50)
VideoReligiosi (20)
VideoSolidarietà (7)
VideoSpettacoli (30)
VideoSport (20)
VideoStoria (41)
VideoTradizioni (10)
Vignette (12)


Catalogati per mese:
Luglio 2002
Agosto 2002
Settembre 2002
Ottobre 2002
Novembre 2002
Dicembre 2002
Gennaio 2003
Febbraio 2003
Marzo 2003
Aprile 2003
Maggio 2003
Giugno 2003
Luglio 2003
Agosto 2003
Settembre 2003
Ottobre 2003
Novembre 2003
Dicembre 2003
Gennaio 2004
Febbraio 2004
Marzo 2004
Aprile 2004
Maggio 2004
Giugno 2004
Luglio 2004
Agosto 2004
Settembre 2004
Ottobre 2004
Novembre 2004
Dicembre 2004
Gennaio 2005
Febbraio 2005
Marzo 2005
Aprile 2005
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018

Ultimi commenti:
Complimenti alla bella organiz...
07/10/2018 alle ore 13:56:50
Inserito da Maria Menna- Roma
http :// www . mednat . org /s...
12/09/2018 alle ore 12:50:06
Inserito da R.B.
Faccia un ulteriore sforzo, um...
12/09/2018 alle ore 12:40:26
Inserito da regno bacteria
La famiglia Talone ringrazia v...
06/09/2018 alle ore 09:36:58
Inserito da La moglie
Vorrei macinare del grano soli...
11/06/2018 alle ore 20:56:03
Inserito da fioravante scamuffa
correggo 15 lt pro capite, è p...
23/01/2018 alle ore 09:58:52
Inserito da j
135000 quintali x 15 LT a quin...
23/01/2018 alle ore 09:55:07
Inserito da green beam
portate le motoseghe, olio e b...
12/12/2017 alle ore 14:53:10
Inserito da tooth saw
ospedale di zona disagiata in ...
29/11/2017 alle ore 08:46:18
Inserito da TIME
Buongiorno. Vi rigiro il messa...
20/10/2017 alle ore 10:07:53
Inserito da casoli.org

Valid xhtml 1.0 / css