News » Articolo
Inserito da Redazione il 19/03/2017 alle ore 08:42:01 - sez. Storia - visite: 2222 

Il Ciclista della Memoria Giovanni Bloisi farà tappa a Casoli il 3 Aprile 2017
Giovanni Bloisi, alpinista, camminatore, ciclista, pensatore, amante di giustizia e di pace, oggi 19 Marzo 2017 inizia il suo viaggio verso Istraele partendo da Varano Borghi (VA) e attraversando l'Italia e la Grecia
Il  Ciclista della Memoria Giovanni Bloisi farà tappa a Casoli il 3 Aprile 2017

LEGGI TUTTI GLI ALTRI ARTICOLI CORRELATI SULLA SHOAH

Il Ciclista della Memoria durante il suo viaggio "BICI-MEMORIA", il 3 Aprile 2017 Sarà a Casoli per ricordare gli internati dell'ex Campo di Concentramento. Il programma dettagliato è sul manifesto dell'evento di seguito pubblicato. Clicca sull'immagine per ingrandire.

Giovanni Bloisi, il ciclista della Memoria di Varano Borghi (VA), dopo avere percorso l'Italia e l'Europa raggiungendone i Luoghi della Memoria, da quelli della Shoah a quelli delle Grandi guerre del Novecento, progetta adesso, insieme al Comitato per la Memoria di Sciesopoli Ebraica (1945-1948), di realizzare un viaggio che, attraverso altri luoghi legati alla persecuzione e alla rinascita degli ebrei dopo la Shoah, lo porterà dall'Italia in Israele, a Yad Vashem e fino a Tze'elim, il kibbutz realizzato dai Bambini di Selvino che erano stati ospitati nella ex colonia di Sciesopoli. A Sciesopoli di Selvino (BG), tra il 1945 e il 1948, 800 bambini ebrei, orfani, reduci dai campi di concentramento, devastati nel corpo e nello spirito, furono accolti e riportati alla vita, al sorriso, allo studio. Questo fu possibile grazie alla solidarietà e all'accoglienza espresse nei loro confronti dalle forze della democrazia e dell'antifascismo.

IL VIAGGIO DI GIOVANNI BLOISI

Articolo di  Marco Cavallarin

La pedalata di Giovanni Bloisi è lenta, potente e progressiva. Non lo fermano le Alpi o l'Appennino, né gli Urali o gli impervi sterrati. Mai sfodera la grinta del velocista o dell'arrampicatore, e non si ferma sotto la pioggia più torrenziale. Così è stato quando, partito dal suo lago nei pressi di Varese, è arrivato a Selvino, mille metri ripidissimi sopra Bergamo, tra le valli Seriana e Brembana. E' arrivato carico di freddo e di pioggia, il 16 aprile del 2016, accompagnato da due emuli che gli si erano affiancati al Memoriale della Shoah di Milano, per incontrare Avraham e Ayala Aviel, due ex Bambini di Selvino tornati per ritrovare il luogo della loro salvezza, del loro ritorno alla vita, e del loro primo incontro adolescenziale. Giovanni Bloisi aveva percorso le strade rurali che da Varano Borghi (è questo il nome della sua piccola città) vanno, lungo il Ticino e i navigli, fino al Campo Profughi di Magenta, per il quale sono passate, dopo la guerra, migliaia di reduci ebrei della Shoah in cerca della rotta verso la Palestina, l'Eretz Israel dove non avrebbero più subito l'insulto della persecuzione e dell'eccidio. Lì Giovanni ha dormito, nella sua tenda, ha preparato il suo cibo con il fornellino da campeggio, ha reimpacchettato tutto ricaricandolo sulla bici, una normalissima bicicletta un po' robusta con le sacche per il piccolo babaglio, pesante 45 chili a pieno carico, lui escluso, la bandiera multicolore della pace sventolante dal manubrio. Così ha raggiunto Milano, la Stazione Centrale, via Ferrante Aporti, piazza Edmond J. Safra, il Memoriale della Shoah al famigerato cosiddetto impropriamente "Binario 21", binario della deportazione da cui sono partiti trasporti di ebrei, oppositori, operai, antifascisti verso i lager della morte e della negazione dell'umanità. Poi, inforcata di nuovo la pesantissima bici, ha ripreso a pedalare verso Selvino, verso Sciesopoli Ebraica, verso Ayala e Avraham Aviel.

Giovanni pedala lentamente, si guarda intorno alla ricerca di natura, dell'ambiente dei campi e delle coltivazioni, del volo delle garzette e delle cicogne, che cominciano a ritornare in Lombardia, dei segni della storia. Pedala lento: pensa ai valori di umanità rispettati, e a quelli offesi. E si indigna per quelli offesi, e vorrebbe che quanto è successo, e ancora si manifesta, non abbia più ad accadere. La sua volontà girovaga si fa testimonianza, si fa difesa, si fa memoria, si fa consegna del testimone ai giovani che, più lontani da quella guerra, forse non conoscono, forse non si preoccupano nemmeno di conoscere perché ignorano cosa ci sia da conoscere. A loro è stato detto, per esempio, che i posti del confino erano luoghi di villeggiatura, e ben pochi, sfiduciati, hanno avuto voglia di spiegare che quella era una bugia perfida, che il confino era durissimo per quelli che si ostinavano a difendere la dignità degli uomini, che i lager erano la morte violentissima per la popolazione ebraica europea, colpevole della sola colpa di esistere. E Giovanni, invece, racconta a quei giovani della ospitalità dei loro nonni che hanno nascosto ebrei a rischio della vita, a costo della vita, che hanno combattuto per la libertà nella Resistenza contro l'invasore nazista e il fantoccio fascista a rischio della vita, a costo della vita, e suggerisce loro che tanta generosità dei vecchi andrebbe ripresa per diventare l'accoglienza dei profughi, l'aiuto a chi soffre, l'opposizione contro le ingiustizie, solidarietà. Forse anche a rischio della vita, a costo della vita.

Questo è il lento pedalare di Giovanni Bloisi, uomo del Sud trapiantato al Nord dalla ricerca del lavoro dei suoi genitori, oggi alpinista, camminatore, ciclista, pensatore, amante di giustizia e di pace. Con questo armamentario rudimentale di oggetti indispensabili e di altrettanto indispensabili pensieri, Giovanni ha percorso in bici tutt'Europa, i lager, i campi di battaglia, i ghetti degli ebrei, i valichi della salvezza, i nascondigli delle fughe, le pietre d'inciampo, i poligoni delle fucilazioni, le lapidi che ricordano, i memoriali della Resistenza, i crematori e la camere a gas, ... i Luoghi della Memoria. E poi racconta, con linguaggio diretto e onesto, gentile, a chi vuole ascoltarlo, a chi gli si affianca per un tratto di strada in cerca di compagnia, a chi gli chiede, in una scuola, di rifletterne con gli studenti.
I luoghi della Memoria.

Questo nuovo viaggio di Giovanni Bloisi si snoda per 2360 chilometri in andata, più o meno altrettanti al ritorno, e per tre nazioni: Italia, Grecia e Israele. Inizia il 19 marzo, albore di primavera, del 2017. Raggiungerà Yad Vashem, il sacrario della Shoah, a Gerusalemme, proprio nel giorno di Yom HaShoah, che commemora la Shoah del popolo ebraico, il 24 aprile. Una tappa al giorno, un luogo della memoria al giorno, un incontro al giorno per la testimonianza e la sensibilizzazione, tappa per tappa. Sono tappe di salvezza per gli ebrei (Tradate, Magenta, Milano, Selvino, Cremona, Reggio Emilia, Nonantola ...), di persecuzione (Milano, Fossoli, Modena, Ferrara ...), di Resistenza (Gattatico, Campegine, Ravenna, Alfonsine ...), di morte per strage, (Arcevia), di deportazione e concentramento (Colfiorito, Urbisaglia, Tossicìa, Casoli ...), luoghi riservati a ebrei, a operai, ad antifascisti, a omosessuali, a rom e sinti, a civili che non hanno voluto chinare il capo per conservare la dignità di fronte al lucido delirio del nazismo e del fascismo, del nazismo servitore obbediente e miserabile. Luoghi della Memoria, evocativi del passato terribile, educatori alla storia del dolore e della sofferenza, maestri della coscienza dell'oggi, costruttori di umanità del domani. Luoghi spesso dimenticati, abbandonati, trasformati, o divenuti in alcuni casi oggetto della speculazione, in cui è stata cancellata la storia. Ma quei muri, quei terreni, quegli alberi hanno buona memoria e grandi generosità, e restituiscono, a chi li vuole ascoltare, storie di donne e di uomini, di bambini e di anziani, di esseri umani che hanno vissuto vite che avrebbero avuto diritto a essere migliori. Non visiterà tutti i Luoghi della Memoria, ma solo quelli che si trovano lungo l'itinerario che porta Bloisi a Brindisi, dove si imbarcherà per la Grecia dell'occupazione nazifascista e della Resistenza di popolo e di quella dei militari italiani che, dopo l'8 settembre, non si sono piegati alle forze del male, il nazismo e il fascismo saloino. Anche qui pochi dei tanti luoghi di Memoria, giusto quelli che stanno lungo la strada per Atene e Capo Sounion, da dove Bloisi si imbarcherà verso Israele, la terra della salvezza e del ritorno degli ebrei, e dei Bambini di Selvino che lì furono accolti da altri ebrei che offrirono loro vita e futuro, nei kibbutz soprattutto. In Israele Giovanni Bloisi sarà accolto nel kibbutz di Tze'elim, costruito per e da i Bambini di Selvino. A Gerusalemme Bloisi sarà per il Giorno della Shoah, così vicino idealmente al nostro 25 aprile perché la nostra Resistenza liberatrice è stata, parallela, al fianco dei perseguitati e degli sterminati. Ripercorrere i luoghi della Memoria significa respirarne l'aria, toccarne la terra, conoscerne la storia, imparare a vivere il futuro.

Prime a raccogliere e fare proprio il progetto ciclistico di Giovanni Bloisi sono state la Città di Magenta e la Città di Selvino, entrambe impegnate nella valorizzazione della memoria dei loro luoghi della Memoria: il Campo Profughi Ebrei "A" e Sciesopoli Ebraica; a loro si sono affiancati l'ANPI di Magenta e quella provinciale di Milano. In seguito molte altre adesioni ideali e morali si sono succedute, di città, associazioni, organismi diversi che vogliono, in questo modo, testimoniare che l'antifascismo e la giustizia sociale sono i valori del loro operare.
Per i "Bambini di Selvino" e "Sciesopoli Ebraica".
Giovanni Bloisi difende dall'oblio e dalla banalizzazione la memoria di una pagina di enorme importanza della storia, e non solo di quella del nostro paese: a Selvino, nell'edificio della colonia Sciesopoli, dal 1945 al 1948, sono stati accolti a scaglioni, con l'amore della famiglia che si prende cura della crescita dei figli, 800 bambini, impauriti dalla loro stessa esistenza, devastati nel corpo e nelle menti, orfani dei genitori sterminati nelle camere a gas dei lager. Erano stati raccolti, alle loro liberazioni, intorno ai lager, dove sostavano intontiti, incapaci di qualsiasi decisione. Quei sopravvissuti che la decisione di tornare alle loro case in Polonia o in Ucraina decisero di prenderla, sono andati incontro ai progrom antisemiti organizzati da chi aveva loro rubato le case e le vite, di chi già li aveva denunciati e consegnati ai nazisti. Sono stati prevalentemente i militari della Brigata Ebraica a raccoglierli quei sopravvissuti, e i bambini tra di loro, a dare loro qualcosa da mangiare, ad accompagnarli fino a Milano, a Tradate, a Merano, a Magenta ... perché fossero aiutati a vivere. Erano tanti e con bisogni particolari determinati dalle loro minime età. Quando, già nel maggio/giugno del 1945, divennero tantissimi, si decise di assegnare alla loro cura la colonia. Fu una decisione importantissima perché permise la realizzazione di una struttura di cura e recupero sistematici di quei bambini disperati. Fu una decisione assunta dal Sindaco di Milano Greppi (Sciesopoli dipendeva allora dal Comune di Milano) e dal CLN rappresentato da Ferruccio Parri, insieme al Prefetto Lombardi, alla Comunità Ebraica Milanese guidata da Cantoni, alle forze della Resistenza e della Liberazione, ai militari della Brigata Ebraica.

La gente di Selvino accolse con amore quei bambini che ignoravano cosa fosse un libro o un lenzuolo pulito, o una scodella di minestra calda. Fu una decisione dettata da solidarietà umana che sortì risultati straordinari. Moshe Zeiri, militare della Brigata Ebraica, palestinese, educatore e uomo di teatro, divenne la guida di un'équipe straordinaria di educatrici ed educatori che amarono i Bambini di Selvino fino all'abnegazione, che li curarono, che li istruirono, che insegnarono loro la lingua che avrebbero parlato in Terra di Israele, che placarono con la dolcezza le ansie e gli incubi delle notti, che formarono uomini e donne forti, animati dalla grande voglia di vivere che quelli di loro ancora in vita condividono con figli, nipoti, pronipoti e amici, ricchi di una straordinaria cultura e di un rigore intellettuale assoluto. Il bel libro di Aharon Megged, Il viaggio verso la terra promessa, Mazzotta, ormai esaurito, racconta quella storia con dovizia di particolari; il nuovo libro illustrato di Anna Scandella, Aliyah Bet - Sciesopoli: il ritorno alla vita di 800 bambini, Unicopli 2017, la "ri-racconta" a sua volta con i bei toni dell'artista grafica e con le parole dello storico Bruno Maida, che su La Shoah dei Bambini ha pubblicato con Einaudi, e mie, che ormai da molti anni mi occupo di tutelare la Memoria di Sciesopoli Ebraica in un percorso che sembra non avere mai fine, ma che progressivamente porta a risultati tangibili: ricerche, tesi di laurea e di dottorato, tesi di maturità, documentari, opere artistiche, spettacoli teatrali, incontri, inclusione di Sciesopoli Ebraica nel numero dei luoghi importanti segnalati da Yad Vashem, all'impegno di protezione del FAI, alla prossima realizzazione di un piccolo Museo a Selvino, al decreto di tutela e vincolo dell'edificio emesso dal MIBACT per la storia e il valore artistico dell'edificio, alla onorificenza ricevuta dal Presidente della Repubblica Carlo Mattarella. Ma il più significativo di tutti i risultati è la ricostituzione di una grande famiglia composta dai Bambini di Selvino e dai loro discendenti, consapevoli di appartenere a una pagina di storia tra le più belle al mondo, a una favola accompagnata dalla colonna sonora di HaTikvà. Storia che molti di quei Bambini di Selvino non avevano raccontato nemmeno in famiglia per non rinnovare il dolore, per rimuoverla. Ma che adesso riaffiora come espressione di amore per la vita.
Di questa vicenda Giovanni Bloisi si è fatto paladino: la porta in ogni dove promuovendo incontri, riflessioni, giornate con gli studenti, pedalate come questa che lo porteranno, dopo Yad Vashem, al kibbutz dell'accoglienza dei Bambini di Selvino: il kibbutz Tze'elim. Grazie anche a te, Giovanni, per il tuo straordinario entusiasmo e la forza delle tue gambe, guidate dal cervello e dall'amore prima che dai muscoli, che pur ci vogliono.

Marco Cavallarin - per la tutela della Memoria di Sciesopoli Ebraica.

Il Ciclista della Memoria Giovanni Bloisi

GIOVANNI BLOISI

Giovanni Bloisi è nato il 12 luglio 1954 e risiede a Varano Borghi (VA). Membro del CLUB ALPINO ITALIANO, escursionista, alpinista e viaggiatore solitario in bicicletta. Nell'estate del 2013 ha viaggiato per Mauthausen, Auschwitz e Birkenau percorrendo 3100 km; nell'estate del 2014 ha compiuto il giro dei Sacrari militari della Prima guerra mondiale su Alpi, Prealpi e Dolomiti, percorrendo 2500 km; nell'estate 2015 ha visitato i luoghi dello Sbarco di Normandia e visitato i cimiteri militari italiani, per 3240 km; nell'estate del 2016 si è diretto a Berlino e ai campi di concentramento di Dachau, Flossenburg, Buchenwald e Terezin, per un totale di 3945 km. Viaggiatore solitario, da decenni viaggia all'interno della storia del Novecento vistando i Luoghi della Memoria della Shoah e della Seconda guerra mondiale di tutta Europa, per portare la sua testimonianza di pace. Viaggia da solo, armato soltanto di bicicletta, tenda, sacco a pelo, fornello e bandiera della pace.
Il 16 e 17 aprile del 2016 ha visitato il campo profughi di Magenta (MI), il Memoriale della Shoah di Milano, ed è arrivato fino a Sciesopoli (330 km) per incontrare gli ex Bambini di Selvino, Avraham e Ayala Aviel, e la loro famiglia. Tale iniziativa si è svolta in collaborazione con il Comitato per la Memoria di Sciesopoli Ebraica. La scorsa estate ha viaggiato per i campi di concentramento intorno a Berlino, Praga e i luoghi della Seconda guerra mondiale tra Russia e Ucraina.

L'INTERO PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL VIAGGIO BICI-MEMORIA

Scarica la sintesi in formato Pdf del calendario delle 26 tappe>> 

19.3.17, dom, tappa 1, da Varano Borghi (VA) a Tradate (VA)

Tradate: Villa Mayer e Castello Stroppa. Incontro Amm. Comunale da Tradate (VA) a Vedano Olona e Malnate (VA) Vedano O. e Malnate Incontri con Amm. com. (Bellifemmine) da Malnate (VA) a Varese Varese ore 11,30: Incontro con ANPI della provincia, cons. com. Fabrizio Mirabelli e Sindaco Davide Galimberti. Coro ANPI.

20.3.17, lun, tappa 2, da Varano Boghi a Biandronno (VA) a Travedona Monate (VA) e Vergiate (VA)

Varano Borghi, incontro con studenti. Biandronno, Travedona Monate e Vergiate Incontri con studenti e Amm. Comunali. da Vergiate (VA) a Magenta (MI) Magenta
ore 17: arrivo a Cascina Bullona. Campo profughi ebrei Villa La Fagiana.
21.3.17 Magenta
ore 8: Cascina Bullona, Incontro con ciclisti Team Chiodini.
ore 8,30-11,30 Casa Giacobbe, Incontro con studenti, Team Chiodini e Amm. Comunale. Mostra Fossoli.

21.3.17, mar, tappa 3, da Magenta a Milano

ore 15,30, Giardino dei Giusti, Monte Stella: Gariwo incontra Giovanni Bloisi. ore16,45 Vigorelli: Visita guidata al Vigorelli e alle sue storie.
ore 18,30: Memoriale della Shoah.

22.3.17, mer a Milano, tappa 4

Milano ore 9: Alb. Regina, via Unione, Memoriale Shoah, incontro ciclisti. ore 11: partenza da Milano a Selvino (BG) Selvino
ore 16,30: Incontro con Sindaco.

23.3.17, gio, tappa 5 a Selvino

Selvino ore 8: Visita a Sciesopoli ore, 8,30: Incontro con Studenti ore 11:da Selvino (BG) a Cremona Cremona ore 16: Visita JDPC DP CAMP IT82 - Incontro ciclisti FIAB

24.3.17, ven, tappa 6, da Cremona a Gattatico e Campegine (RE)

Cremona ore 7: partenza per Gattatico.

Gattatico
ore 12: Casa Museo Cervi. Incontro Fondazione Cervi. Campegine
ore 14,30:Visita cimitero tomba Cervi. da Campegine (RE) a Reggio Emilia Reggio Emilia ore 16: Incontro in Istoreco. Partenza per visita della città in bicicletta: ore 16,15: carcere San Tommaso ore 16,45: sinagoga Via dell’Aquila e Pietre d’Inciampo ore 17,30: Villa Terrachini ore 18: Caserma Zucchi.

25.3.17, sab, tappa 7,  da Reggio Emilia a Fossoli (MO)

Reggio Emilia
ore 9: partenza per Fossoli. Fossoli
ore 10: Museo Fondazione e campo - Mostra Fossoli (Anpi Magenta) ore 10: Tavola rotonda: Andar per luoghi. I tanti modi di incontrare un luogo di memoria. Con: Laura Fontana, Ist. storico Reggio Emilia, Ist. storico Modena e Marco Cavallarin. ore 12,30: Intervista a Bloisi

26.3.17, dom, tappa 8, da Fossoli (MO) a Nonantola (MO)

 Fossoli
ore 9: partenza per Nonantola Nonantola ore 11: Incontro con Fondazione Villa Emma e Ass. cicloturismo della memoria di San Giovanni in Perisceto. da Nonantola (MO) a Modena Nonantola
ore 13: partenza per Modena con ciclisti S. Giovanni Persiceto Modena
ore 16: Visita guidata a Lapide Formiggini e luoghi della memoria (Federica Di Padova).

27.3.17, lun, tappa 9, da Modena a Ferrara

Modena ore 8: partenza per Ferrara Ferrara ore 12: Incontro MEIS e Ist. Storico. Visita lapide Castello

28.3.17, mar, tappa 10, da Ferrara a Alfonsine (RA)

Ferrara
ore 8: partenza per Alfonsine Alfonsine
ore 11: arrivo ad Alfonsine. Incontro con ANPI da Alfonsine (RA) a Piangipane (RA) Alfonsine
ore 13: partenza per Piangipane Piangipane
ore 14: visita Cimitero Jewish Brigade

29.3.17, mer, tappa 11, da Piangipane (RA) a Arcevia (AN)

Piangipane
ore 8: partenza per Arcevia. Arcevia
ore 17: arrivo ad Arcevia e incontro Sindaco Andrea Bomprezzi

30.3.17, gio, tappa 12, da Arcevia (AN) a Colfiorito (PG)

Arcevia
ore 8: Visita luogo strage nazifascista. Colfiorito
ore 17: Arrivo

31.3.17, ven, tappa 13, da Colfiorito (PG) a Urbisaglia (MC)

Colfiorito
ore 10: Incontro Amm. Comunale, Ass. alla Memoria e targa alle Casermette. Urbisaglia ore 17: Arrivo a Urbisaglia e Visita Campo concentramento
Urbisaglia
ore 8: partenza per Tossicìa Tossicìa

1.4.17, sab, tappa 14, da Urbisaglia (MC) a Tossicìa (TE)

ore 17,30: arrivo a Tossicìa
Tossicia - 2.4.17
ore 8: Visita campo di concentramento
ore 9: partenza per Casoli con arrivo il 2-4-17 alle ore 17:00

3.4.17, lun, tappa 15, da Casoli (CH) a Lanciano (CH) (La tappa di Lanciano è stata annullata)

Casoli ore 9: incontro con ANPI e ciclisti amatori che andranno incontro a Bloisi. Incontro con i cittadini e classi IV e V del liceo. Visita ai luoghi degli internati, per cui si prevede il recupero finalizzato a museo. Presentazione sito Giuseppe Lorentini www.campocasoli.org .
da Casoli (CH) a Lanciano (CH) Casoli
Casoli ore 17: partenza per Lanciano con ciclisti di Casoli. (partenza anticipata alle ore 12:30 per Casalenda)
Lanciano ore 18: Visita Campo di concentramento (visita annullata)

4.4.17, mar, tappa 16, da Lanciano (CH) a Vasto/Istonio (CH) (questa tappa è stata annullata)

Lanciano
ore 8: partenza per Vasto Vasto
ore 10: Visita Campo di concentramento da Vasto/Istonio (CH) (visita annullata)
ore 11,30: partenza per Casacalenda
ore 13: arrivo a Casacalenda

5.4.17, mer, tappa 17, da Casacalenda (CB) a Manfredonia (FG)

Casacalenda
ore 8: Visita Campo di concentramento.
ore 8,30: incontro con studenti Manfredonia
ore 17: arrivo a Manfredonia e Visita Campo di concentramento - Macello comunale

6.4.17, gio, tappa 18, da Manfredonia (FG) a Trani

Manfredonia ore 8: Visita Campo profughi ebrei

7.4.17, ven, tappa 19, da Trani a Gioia del Colle (BA)

Visita Campo di concentramento da Gioia del Colle (BA) a Alberobello (BA) Campo di concentramento Casa Rossa

8.4.17, sab, tappa 20, da Alberobello (BA) a Manduria

9.4.17, dom, tappa 21, da Manduria a Portocesareo

 Gallipoli Santa Maria al Bagno: Visita Museo Aliyah Bet

10.4.17, lun, tappa 22,  Leuca , Otranto e Brindisi

11.4.17, mar, tappa 23, da Brindisi a Patrasso

Traghetto Grecia

12.4.17, mer Partenza da Patrasso

DAL 13.4.17 AL 18.4.17 GRECIA

19.4.17, mer, tappa 24, volo Atene - Tel Aviv

Tel Aviv ore 16: Eretz Israel Museum - Incontro Studenti. Visita Mostra Aliyah Bet

20.4.17, gio Tel Aviv
ore 8,30: Incontro con Studenti Scuola Sup.

21.4.17, ven
Incontri con Bambini di Selvino

22.4.17, sab
Incontri con Bambini di Selvino

23.4.17, dom
Incontri con Bambini di Selvino

24.4.17, lun. tappa 25, Tel Aviv - Gerusalemme Yad Vashem

Ceremony Yom HaShoah

25.4.17, mar, tappa 26, da Gerusalemme a Tze'elim Kibbutz

Tze'elim
Incontri con Bambini di Selvino

3.5.17, mer da Tel Aviv a Atene

Al ritorno in Italia, Giovanni Bloisi sarà accolto al Museo del Ciclismo del Ghisallo, dove è conservata la maglia di Gino Bartali, Giusto tra le nazioni. (Data da definire.)

Area commenti di FaceBook
Nessun commento inserito.

Inserisci un commento
Autore
E-mail o Sito Web

Prima dell'invio, inserisci i numeri del codice di sicurezza che vedi apparire qui sotto

Codice di sicurezza

AVVERTENZE da leggere prima di postare i commenti
Non sono consentiti:
1) messaggi inseriti interamente con caratteri maiuscoli
2) messaggi non inerenti al post
3) messaggi pubblicitari
4) messaggi con linguaggio offensivo e/o lesivo nei confronti di terzi
5) messaggi che contengono turpiloquio
6) messaggi con contenuto sessista, razzista ed antisemitico

7) messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

8) messaggi inseriti col copia ed incolla di lunghi articoli


La Redazione di casoli.org si riserva il diritto di rimuovere qualsiasi dato inserito, senza preavviso e senza fornire alcuna motivazione.

In ogni caso, casoli.org non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi e non risponde per eventuali controversie che dovessero insorgere tra gli utenti. Ogni utente è responsabile dei dati che inserisce e ad ogni sua azione corrisponde un indirizzo IP registrato su database.

 
 

casoli.org è un sito pubblicato sotto Licenza Creative Commons

Dove non specificato diversamente, è possibile riprodurre il materiale: non alterandolo, citando sempre la fonte e non traendone vantaggi economici.


Riferimento legislativo sulla privacy

Legge 633 del 22 aprile 1941 e successive modifiche ed integrazioni
Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio
SEZIONE II
Diritti relativi al ritratto.
Art. 97
Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritratta.


Nota (ndr): per quanto attiene il ritratto di minori, la pubblicazione nei termini e modi indicati nel precedente Art. 97, è vietata solo per i minori coinvolti in vicende giudiziarie (art.13 D.P.R. 22/09/88 n.448 ed art.50 D.L. 30/06/03 n.196, che estende il divieto anche ai casi di coinvolgimento a qualunque titolo del minore in procedimenti giudiziari in materie diverse da quella penale).

Torna in alto |

 

.

 

 
 Cerca nelle News

 

         Cerca nelle FotoNotizie

METEO

"Il silenzio dell'invidioso fa molto rumore" (Kahlil Gibran)

 
 
 
casoli.org Mobile
::: LE NEWS DAL WEB :::

::: ARCHIVIO :::

< settembre 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
 
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
       
             
FotoNotizie

News - Audio - Video

Amarcord (1)
Ambiente (141)
Ambrosia (44)
Archeologia (23)
Attualità (8)
AudioComune (19)
AudioEventi (2)
AudioOspedale (2)
AudioStoria (10)
Autori (12)
Avvisi (53)
Beni culturali (38)
Calendario eventi (22)
Cinema (30)
Comune (240)
Comunità Montana (11)
Concerti (144)
Concorsi (34)
Corsi (22)
Cronaca (75)
DiversAbili (41)
Emigrazione (23)
Eventi (438)
Foto FB (6)
Internet (19)
Interviste (9)
Lavoro (7)
Libri (113)
Menu (1)
Mostre (46)
Musei (1)
Musica (36)
Ospedale (195)
Politica (43)
Recensioni (6)
Regione (16)
Solidarietà (36)
Spettacoli (82)
Sport (82)
Storia (80)
VideoAmarcord (4)
VideoAmbiente (16)
VideoAmbrosia (9)
VideoAntropologia (1)
VideoArcheologia (11)
VideoAttualità (13)
VideoBeniCulturali (5)
VideoCartoline (5)
VideoClip (1)
VideoConcerti (70)
VideoConsiglio (6)
VideoCronaca (39)
VideoEmigrazione (4)
VideoEventi (34)
VideoFeste (12)
VideoFolclore (5)
VideoInterviste (4)
VideoLibri (18)
VideoMeteo (5)
VideoMusica (5)
VideoNatura (4)
VideoOspedale (50)
VideoReligiosi (20)
VideoSolidarietà (8)
VideoSpettacoli (30)
VideoSport (20)
VideoStoria (42)
VideoTradizioni (10)
Vignette (12)


Catalogati per mese:
Luglio 2002
Agosto 2002
Settembre 2002
Ottobre 2002
Novembre 2002
Dicembre 2002
Gennaio 2003
Febbraio 2003
Marzo 2003
Aprile 2003
Maggio 2003
Giugno 2003
Luglio 2003
Agosto 2003
Settembre 2003
Ottobre 2003
Novembre 2003
Dicembre 2003
Gennaio 2004
Febbraio 2004
Marzo 2004
Aprile 2004
Maggio 2004
Giugno 2004
Luglio 2004
Agosto 2004
Settembre 2004
Ottobre 2004
Novembre 2004
Dicembre 2004
Gennaio 2005
Febbraio 2005
Marzo 2005
Aprile 2005
Maggio 2005
Giugno 2005
Luglio 2005
Agosto 2005
Settembre 2005
Ottobre 2005
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020

Ultimi commenti:
Online sociology essay writing...
08/06/2020 alle ore 09:18:15
Inserito da Sociology Assignment Writ
Il sindaco resta a casa, ma i ...
03/04/2020 alle ore 13:41:15
Inserito da nico menna
qual' è il protocollo di profi...
03/04/2020 alle ore 10:52:43
Inserito da H
vi sembra una cosa normale il ...
08/07/2019 alle ore 13:01:16
Inserito da star dust
MOVE ONE... ottima osservazion...
13/04/2019 alle ore 12:41:20
Inserito da casoli.org
Spiegate anche, perché tenete ...
11/04/2019 alle ore 08:48:07
Inserito da MOVE ON
ATTENZIONE!! In seguito al suc...
30/12/2018 alle ore 17:34:26
Inserito da casoli.org
Complimenti alla bella organiz...
07/10/2018 alle ore 13:56:50
Inserito da Maria Menna- Roma
http :// www . mednat . org /s...
12/09/2018 alle ore 12:50:06
Inserito da R.B.
Faccia un ulteriore sforzo, um...
12/09/2018 alle ore 12:40:26
Inserito da regno bacteria

Valid xhtml 1.0 / css