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Inserito da Redazione il 07/11/2009 alle ore 10:27:28 - sez. Libri - visite: 4519 

Italo Cucci spiega il motivo del suo ripensamento in merito alla donazione del fondo librario
Cucci: 'Non avrei mai voluto diventare oggetto di una polemica interna al Comune. A Casoli non c’è soluzione e ritengo il discorso chiuso, anche perché non ho mai ricevuto un atto ufficiale per avviare la pratica'
Italo Cucci spiega il motivo del suo ripensamento in merito alla donazione del suo fondo librario 

     Casoli - Italo Cucci sbatte la porta e annulla la donazione della sua biblioteca a Casoli, un patrimonio librario di immenso valore, tra i 5 e i 6mila volumi. Il giornalista sportivo ha detto “basta” dopo mesi di silenzio e di inerzia dell’amministrazione comunale.
Lo ha fatto con amarezza, rammaricato che in cinque mesi il Comune non abbia dato un minimo seguito alla sua volontà. Ma soprattutto il giornalista non ha voluto in alcun modo - come spiega nell’intervento che riportiamo - che la sua persona fosse coinvolta in polemiche interne al Comune e in diatribe personali, come quelle fra il sindaco De Luca e Beppe Bottaro, il presidente del Laboratorio Culturale Casoli 2007, associazione che aveva promosso la donazione.
    Finisce malamente, dunque, un’iniziativa che avrebbe arricchito la città sotto il profilo culturale, ma non solo, grazie all’apporto indiscutibile che una penna di prestigio come Cucci avrebbe potuto dare. I libri prenderanno la via di Sassocorvaro, il paese natale di Cucci. Casoli invece ha sprecato un’occasione unica e in questa vicenda non ne viene fuori con una bella figura.
    L’idea della donazione da parte di Italo Cucci prende corpo il 27 dicembre 2008, quando il giornalista arriva a Casoli proprio grazie all’amico Bottaro. Il progetto è caldeggiato dal Laboratorio Culturale. Per il sodalizio sarebbe un importante successo nell’ambito del percorso culturale avviato da due anni nella cittadina. Il 18 maggio il giornalista incontra il vice sindaco Filippo Travaglini e l’assessore Mario Foresi per confermare la sua disponibilità. Si discute della sistemazione dell’enorme patrimonio librario nelle sale del Castello e di altri dettagli, come il trasporto. Il giorno seguente e il 29 maggio Cucci scrive una mail al sindaco, il quale risponde di “aver incaricato gli uffici per la ratifica della donazione”.
    Da allora, però, si ferma tutto, al punto che Bottaro sollecita l’amministrazione comunale e chiede la disponibilità del Castello per il 16 ottobre, data in cui ufficializzare la donazione e concedere la cittadinanza onoraria a Cucci. Spiega anche di aver risolto i problemi finanziari dell’iniziativa, grazie all’impegno del vice Presidente della Provincia di Chieti, Antonio Tavani, il quale ha assicurato il patrocinio di Provincia, Regione, Figc e sponsor privati. Proprio perciò Fara San Martino avrà una parte dell’archivio di Cucci, la sezione “Una vita da inviato speciale”.
    Anche questo “pressing” non subisce effetti. L’amministrazione comunale avrebbe detto in via ufficiosa di non aver mai rinunciato alla donazione di Cucci. Ma al giornalista non perviene alcuna giustificazione circa i ritardi dell’iniziativa né altra comunicazione da parte della giunta o del sindaco. La maggioranza di centro sinistra ha poi deciso, in un incontro interno, di “voler portare avanti la donazione, ma con un calendario da ridiscutere”. Altri tempi lunghi all’orizzonti, insomma, incomprensibili di fronte alla celerità di Fara San Martino, che in pochi giorni ha accettato e acquisito l’archivio del giornalista. Ma soprattutto tempi inutili, perché nel frattempo Cucci aveva già cambiato idea, stufo di qualche “bega” di troppo fra l’amministrazione e i rappresentanti del Laboratorio Culturale.

E’ intollerabile un sindaco che discrimina i progetti utili al paese in base alla simpatia o antipatia delle persone che li propongono - attacca Beppe Bottaro - La donazione di Cucci era un’opportunità irripetibile, sulla quale sindaco e giunta hanno fallito, non dimostrandosi all’altezza. Come dilettanti allo sbaraglio si sono lasciati sfuggire un patrimonio culturale che avrebbe garantito prestigio e promozione a Casoli, grazie anche alla presenza di Cucci. Si trattava di seimila libri, stimati in più di 200mila euro di valore, che al Comune non sarebbero costati un euro - accusa Bottaro. Secondo il presidente la vicenda “testimonia un fallimento dai contorni scoraggianti che sta squalificando Casoli nell’intera Regione e anche in altre città d’Italia” e anche “l’incapacità di sviluppare un’efficace ’azione culturale in sintonia con le esigenze del paese. Serietà e onestà intellettuale dovrebbero provocare quel minimo di sincero dispiacere per una corretta assunzione di responsabilità” prosegue Bottaro.
L’associazione Laboratorio Culturale si dichiara pronta alla sfida in un confronto pubblico.
Alberto Savelli

IL GIORNALISTA ITALO CUCCI SPIEGA IN ESCLUSIVA AL “GIORNALE DELLA FRENTANIA” LE RAGIONI CHE LO HANNO INDOTTO A TORNARE INDIETRO NELLA DECISIONE DI DONARE LA SUA BIBLIOTECA AL COMUNE DI CASOLI

Quando Beppe (Bottaro ndc) mi ha portato a Casoli, ho avuto un’ottima accoglienza e subito ho deciso che fosse il posto giusto dove collocare la mia biblioteca, che è stata al centro della mia vita. Volevo che ne usufruissero altri, soprattutto i giovani che non sempre hanno un buon rapporto con i libri e che dalla mia raccolta - in fondo la storia di una vita- avrebbero potuto ricevere lo stimolo a imitarmi, anche se in dimensioni più modeste.
Poi son successe cose che mi hanno amareggiato, perché non avrei mai voluto diventare oggetto di una polemica interna al Comune. Passato tanto tempo, con altre istituzioni (compresa quella del mio Comune natale, Sassocorvaro nel Montefeltro) che premevano per una scelta diversa, ho deciso per una divisione della grande quantità del materiale. Bottaro mi ha portato a Fara San Martino e lì, durante un bel convegno e con un costruttivo scambio di vedute, con il Sindaco, si è deciso di collocare l’Archivio della mia vita, ovvero libri, documenti, oggetti, foto, quadri, insomma quello che ha segnato 50 anni di professione.
Appena individuato il luogo del deposito, Fara avrà tutto.
A Casoli non c’è soluzione e ritengo il discorso chiuso, anche perché non ho mai ricevuto un atto ufficiale per avviare la pratica.
Il resto dei miei libri viaggerà verso Sassocorvaro, dove hanno saputo attendere con discrezione e intelligenza. Una scelta del genere non può avere corollari polemici, deve essere una gioia per me donare, per altri ricevere, anche perché i miei libri, ancorché affidati ad altri, non li lascerò mai. Spero in tempi brevi di tornare a Fara per dedicare un po’ del mio tempo a una collocazione razionale di tutto il materiale. Un caro saluto
"
Italo Cucci

Fonte: Il Giornale della Frentania  Novembre 2009

Area commenti di FaceBook
 n. 1 
Mi vergogno per loro!
Inserito da  dissociato  il 07/11/2009 alle ore 11:23:59
 n. 2 
ma di tutta questa storia, cosa ci dice il sindaco?
Inserito da  cittadino  il 07/11/2009 alle ore 13:30:01
 n. 3 
ancora aspetti il sindaco ma vivi nel mondo dei sogni allora!
chi di campagna ferisce di campagna perisce!
Inserito da  dissociato  il 07/11/2009 alle ore 13:54:23
 n. 4 
Ragazzi,va bene-anzi, va male!-si archiverà questo fatto come l'ennesima dimostrazione di incapacità ma forse è ora di dare tutti un contributo più concreto che va al di là delle battute e dell'ironia. ci faremo una ragione per questa opportunità ormai persa sapendo però bene che ci vuole ben altro per rianimare questo paese e renderlo come tanti che vivono alla grande anche senza i libri di Cucci. forse dobbiamo pensare che se crediamo che tutto la tristezza di questo paese dipende da questa cosa vuol dire che siamo noi incapaci di rialzarlo senza che arrivi cucci, bottaro o un altro benefattore.
Inserito da  guardiamo avanti  il 07/11/2009 alle ore 17:02:21
 n. 5 
Concordo pienamente con il commento di guardiano.
Certo, non dobbiamo essere fieri di ciò che è accaduto, ma neppure possiamo credere che Casoli può rialzarsi solo con iniziative del genere, ci vuole di più, molto di più.
Inserito da  casolicasoli  il 07/11/2009 alle ore 17:25:20
 n. 6 
Concordo anche io!
Certo, ci vuole di più ma questo di più per ora non c'è quindi andrebbero bene anche le piccole cose per iniziare.
Inserito da  dissociato  il 07/11/2009 alle ore 19:07:37
 n. 7 
Dopo l'uscita dell'intervista del signor Cucci, c'è un tentativo di alcuni casolani che, mio modo di vedere le cose, di fronte al fatto molto grave di non aver saputo portare a Casoli il prezioso archivio, stanno provando a ridimensionare, o ancora peggio, a coprire le responsabilità del Sindaco. Non trovo che sia un atteggiamento obiettivo e costruttivo.
Trovo che sia lo stesso atteggiamento di quelli che cercano sempre, a tutti i costi, di difendere il premier Berlusconi dalle sue gravi responsabilità. Questa circostanza della donazione del signor Cucci sta dimostrando che il Sindaco di Casoli è sostenuto dallo stesso tipo di fauna. E questa fauna la ritroviamo a destra, sinistra, centro, e ovunque. Patetici nella loro banalità e opportunismo. Pericolosi per la loro incapacità di guardare oltre il proprio naso. Infantili per il modo di essere partecipi.
Dicono che questa occasione persa non avrebbe risolto i problemi del paese, ma non si rendono conto che stanno parlando per loro stessi. E' il Paese di Casoli che ha perso per sempre un'occasione unica. Per quanto mi riguarda, da tanti anni guardo alle Persone, alla loro Competenza e ai Contenuti dei progetti. Trovo che siano le uniche discriminanti per capire con chi abbiamo a che fare e cosa rischiamo di perdere. Casoli ha perso veramente una buonissima occasione e le responsabilità sono inconfutabili. Grazie e scusate per la lunghezza dell'intervento.
annamaria
Inserito da  annamaria  il 07/11/2009 alle ore 19:32:39
 n. 8 
Tutte le opinioni sono da rispettare ma come al solito i criticoni sanno solo usare toni offensivi, presuntuosi e da tragedia. esiste fauna e fauna, quella degli avvoltoi, qualche volta opportunisti e arroganti che tutto si credono di sapere e quelli con equilibrio che dicono che è vero che si è persa una occasione, che il sindaco ha confermato di non essere capace di guidare questo paese e che tutti insieme bisogna fare di più.la fauna che ha equilibrio diceva che il sindaco non era all'altezza neanche quando dava 40,50mila euro a bottaro e compagnia per fare l'estate ma allora andava tutto bene perchè c'era la fauna inteligente e culturale che era sazia.UN PO DI EQUILIBRIO SIGNORI3890
Inserito da  guardiamo  il 07/11/2009 alle ore 22:03:12
 n. 9 
gooooood moooorning CASOLI, welcome to the silicon valley, fra non molto purtroppo diventera' la pepper valley.
Inserito da  jungle  il 08/11/2009 alle ore 08:33:14
 n. 10 
complimenti guardiamo, hai fotografato la situazione alla perfezione
Inserito da  fauna equilibrata  il 08/11/2009 alle ore 20:33:37
 n. 11 
novità?
Inserito da  nostalgico  il 10/11/2009 alle ore 19:09:11
 n. 12 
Leggo nel commento di un anonimo guardiano che ho usato toni offensivi, presuntuosi e da tragedia... Credo che quel signore sia un guardiano poco affidabile e molto di parte. Si dice che quando il dito indica la luna gli stolti guardano il dito. Purtroppo questa è una di quelle situazioni lì.
Inserito da  annamaria  il 10/11/2009 alle ore 21:42:17
 n. 13 
Eh già, Annamaria.Tu non sei di parte vero? A me sembra di parte persino la luna e il dito che SEMBRA indicarla.
Inserito da  Casoli  il 11/11/2009 alle ore 16:42:44
 n. 14 
Chi è a corto di argomenti usa sempre gli argomenti degli altri.
Inserito da  annamaria  il 11/11/2009 alle ore 19:09:50
 n. 15 
A mio avviso l'unico commento equilibrato è proprio quello di GUARDIAMO.Come si suol dire : nu colp a lu cerchie e un a la bott ! Questa situazione dei libri di Cucci è stata gestita in modo a dir poco ridicolo e grottesco dal sindaco e dal suo contorno per cui di certo si è persa una bella occasione ma non vi sembra che ci sono reazioni eccessive e sospette da parte di qualcuno che forse ha "le mani in pasta" ???
Inserito da  lina  il 11/11/2009 alle ore 21:44:29
 n. 16 
Scusate un attimo, cosa significa "ci sono reazioni eccessive e sospette da parte di qualcuno che forse ha "le mani in pasta" ???". Chiedere di sapere veramente com'è andata è eccessivo e sospetto? In questa storia è palese che ci sono due versioni. una del Sindaco e dell'Assessore Pietropaolo e un'altra del Direttore Cucci e del Laboratorio culturale. Le dichiarazioni del Sindaco e dell'Assessore a nostro parere (ma sapete benissimo che tantissimi casolani la pensano allo stesso modo) sono smentite sia dall'intervista di Italo Cucci che dalla lettera che abbiamo inviato al Comune il primo ottobre (malgrado fossimo stati esclusi ad agosto dalle programmazioni estive), una lettera in cui offrivamo CHIAVI IN MANO l'archivio di Italo; una lettera che la redazione di casoli.org ha gentilmente pubblicato e che potete visionare. Pertanto, vista la situazione che si è venuta a creare, onde evitare equivoci o malintesi, o peggio ancora stupide speculazioni, abbiamo formulato 10 semplici e legittime domande al sindaco. Molti di noi non si sono fatti tanti problemi a sottoscrivere le 10 domande di Repubblica a Berlusconi. E' notizia di questi giorni che anche Micromega ha rivolto 10 domande a Di Pietro. Bene, noi le abbiamo rivolte a De Luca e ci aspettiamo con molta serenità 10 risposte. Grazie comunque a tutti.
Inserito da  Laboratorio culturale Casoli 2007  il 11/11/2009 alle ore 23:10:21
 n. 17 
in cina durante le vostre discussioni hanno innalzato 7 grattacieli, 7 ponti, 7 autostrade, 7 dighe, 7 porti e 7 istituti di correzzione, quella si che e' democrazia, futuro.
Inserito da  e fatela finita  il 12/11/2009 alle ore 09:00:31
 n. 18 
si hai ragione, chiediti anche perchè in cina non hanno il debito pubblico, intanto a casa tua il tuo "padrone" di casa ti ha c***to in testa e tu pensi ai grattacieli della cina.
Inserito da  cina  il 12/11/2009 alle ore 11:42:13
 n. 19 
e' anche casa tua l'italia,o sbaglio? e' anche il tuo debito,o sbaglio? e forse tu si che hai un padrone,perche' vedi i cani sciolti non vanno mai bene.
Inserito da  cino  il 12/11/2009 alle ore 12:49:02
 n. 20 
10 DOMANDE AL SINDACO DEL COMUNE DI CASOLI, SERGIO DE LUCA

Il triste epilogo per il nostro paese di questa vicenda della donazione Cucci, non è solo l'occasione per ragionamenti e argomentazioni ma è anche un fatto di cronaca che si sostanzia di dati e risultanze. Risultanze che certificano in maniera evidente un danno gravissimo a carico del nostro paese.
L'occasione mancata di avere a Casoli GRATUITAMENTE l'archivio del Direttore italo Cucci (condito dalle dichiarazioni NON CREDIBILI che il Sindaco De Luca e il suo assessore alla cultura hanno rilasciato al quotidiano Il Centro) ci costringe a rivolgere 10 domande al Sindaco De Luca. Aspettiamo con molta serenità 10 risposte. Grazie.

Inserito da  Laboratorio culturale Casoli 2007  il 12/11/2009 alle ore 21:37:55
 n. 21 
perche' l'associazione arte ecc ecc non ha ospitato temporaneamente nella propria sede la raccolta di libri del Cucci????
Inserito da  star gate  il 13/11/2009 alle ore 08:54:03
 n. 22 
Troppo facile, troppo semplie, signifca ammettere che l'Amminitrazione Pubblica ha concesso. Abbiamo tutti insieme concesso troppo. I Edizione, II Edizione, Sede... con la fiducia e la concessione di tutti. Evidentemente non basta, occorre molto di più. Tutto.
Inserito da  star wars  il 13/11/2009 alle ore 09:21:30
 n. 23 
debole!
Inserito da  guerra di liberazione  il 15/11/2009 alle ore 00:42:52
 n. 24 
star gate, non era necessaria la sede dell'associazione, il Comune aveva già ricevuto dalla Provincia un apoggio finanziario per sistemare il tutto. Stendiamo su questa storia un velo pietoso e andiamo avanti, che alle 10 domande il Sindaco si è già risposto indirettamente da solo... il popolo ha capito...
Inserito da  andiamo avanti  il 15/11/2009 alle ore 09:05:06
 n. 25 
Il popolo capisce anche i silenzi
Inserito da  Silente  il 15/11/2009 alle ore 13:52:54
 n. 26 
Infatti il popolo ha capito i silenzi! In questo caso il silenzio dell'amministrazione non è "il silenzio degli innocenti" ma è il silenzio di chi è stato smentito in maniera inequivocabile da Italo Cucci in persona: "A Casoli non c’è soluzione e ritengo il discorso chiuso, anche perché non ho mai ricevuto un atto ufficiale per avviare la pratica". Più chiaro di così?!
Inserito da  Anonimo  il 15/11/2009 alle ore 16:23:37
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Nota (ndr): per quanto attiene il ritratto di minori, la pubblicazione nei termini e modi indicati nel precedente Art. 97, è vietata solo per i minori coinvolti in vicende giudiziarie (art.13 D.P.R. 22/09/88 n.448 ed art.50 D.L. 30/06/03 n.196, che estende il divieto anche ai casi di coinvolgimento a qualunque titolo del minore in procedimenti giudiziari in materie diverse da quella penale).

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